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Guide con tesserino, ingresso gratuito: cosa cambia per il museo

La Legge 190/2023 istituisce l'Elenco Nazionale delle guide turistiche e il tesserino di riconoscimento, con ingresso gratuito nei siti per le guide in servizio: le procedure da aggiornare per musei e operatori.

Di Team BbCc 18 Agosto 2026 Lettura 6 min Osservatorio Analisi aperta
Una guida con tesserino illustra la sala dei cetacei a un gruppo di visitatori
Una visita guidata al Museo di Storia Naturale di Milano. Foto: Mattia Luigi Nappi (CC BY 4.0) via Wikimedia CommonsOsservatorio BbCc


Immaginate il responsabile di un museo civico in una città d’arte a media affluenza: ogni estate deve coordinare visite guidate per gruppi scolastici, tour operator stranieri e visitatori individuali. Fino a poco tempo fa, distinguere una guida turistica regolarmente abilitata da chi esercitava senza titolo era un’operazione quasi impossibile, affidata spesso al passaparola o a documentazioni disomogenee. Con l’entrata in vigore della Legge 13 dicembre 2023 n. 190, questo scenario cambia in modo strutturale: nasce l’Elenco Nazionale delle guide turistiche e il relativo tesserino personale di riconoscimento. Per i musei, le agenzie e i tour operator le implicazioni pratiche sono immediate: cambiano le procedure alla biglietteria e i requisiti nei contratti.

Cosa prevede la norma e come cambia l’ingresso in museo

La Legge 190/2023 istituisce l’Elenco Nazionale delle guide turistiche come registro ufficiale a livello statale (articolo 5). Per esercitare la professione servono il superamento dell’esame di abilitazione e l’iscrizione all’elenco (articolo 3); alla guida iscritta il Ministero del Turismo rilascia un tesserino personale di riconoscimento, munito di fotografia, numero di iscrizione e codice univoco, da esibire durante l’attività (articolo 5, comma 4). Questo documento consente al personale di accoglienza di un museo di verificare l’abilitazione professionale della guida senza dover consultare archivi regionali o richiedere ulteriori attestazioni.

Per i musei e gli operatori museali, il tesserino diventa il punto di riferimento per regolare l’ingresso delle guide nei propri spazi. Una struttura che in precedenza accettava qualsiasi accompagnatore dichiarato tale può oggi adottare una procedura semplice e difendibile: la richiesta del tesserino come condizione di accesso in qualità di guida professionale. Le ricadute sono dirette, sulla qualità dell’esperienza del visitatore e sulla tutela del patrimonio.

Per le agenzie, i tour operator e le DMC, richiedere il tesserino prima di avviare qualsiasi contratto o collaborazione è una verifica che protegge l’operatore da contenziosi e da eventuali responsabilità connesse all’impiego di personale non abilitato: la legge vieta espressamente di ingaggiare come guide persone non iscritte all’elenco, con sanzioni amministrative fino a 15.000 euro (articolo 12).

L’ingresso gratuito: cosa dice l’articolo 9

È il punto che tocca più da vicino chi gestisce un luogo di visita. L’articolo 9 della legge riconosce alle guide turistiche munite di tesserino il diritto all’ingresso gratuito «in tutti i siti in cui esercitano la professione o in cui accedono per finalità di studio e formazione, siano essi di proprietà dello Stato, di altri enti pubblici, degli enti territoriali o di istituti religiosi». La gratuità non dipende dal regolamento del singolo istituto: è un diritto stabilito dalla legge, e copre anche i luoghi degli enti territoriali e degli istituti religiosi, non solo i musei statali.

Alla biglietteria la procedura si riduce a due passi: la guida esibisce il tesserino e l’ingresso è gratuito quando accompagna un gruppo in servizio o accede per studio e formazione. Un dettaglio operativo va tenuto presente: il modello ufficiale del tesserino è stato approvato solo con il decreto del 16 luglio 2025, quindi in questa fase può presentarsi una guida regolarmente abilitata ma ancora priva del documento fisico. In quel caso la prova dell’abilitazione è l’iscrizione all’Elenco Nazionale, consultabile online sulla Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche del Ministero del Turismo.

Come adeguare le procedure operative

Passi concreti per musei e operatori

  • Aggiornare il regolamento interno: definire nel proprio regolamento di accesso quali documenti sono richiesti alle guide che accompagnano gruppi nelle sale, con riferimento alla Legge 190/2023, e come si applica l’ingresso gratuito dell’articolo 9. Un riferimento normativo esplicito rafforza la posizione del museo in caso di contestazioni.
  • Formare il personale di accoglienza: il personale front-desk deve sapere come verificare il tesserino personale di riconoscimento, come gestire l’ingresso gratuito della guida in servizio e come comportarsi in caso di documento assente o non conforme.
  • Comunicarlo ai partner commerciali: agenzie, TO e DMC che portano gruppi in visita vanno informati per tempo della nuova procedura. Un’email di aggiornamento ai partner, inviata prima dell’inizio della stagione, evita frizioni operative.
  • Verificare le guide già in contratto: le collaborazioni in essere andrebbero riviste alla luce della nuova normativa, richiedendo alle guide già operative di esibire il tesserino o di documentare il proprio iter di iscrizione all’Elenco Nazionale.
  • Aggiornare i bandi di selezione: chi seleziona guide attraverso procedure aperte dovrebbe indicare esplicitamente l’iscrizione all’Elenco Nazionale tra i requisiti, citando la norma di riferimento.

Attenzione ai casi borderline

Non tutte le figure che accompagnano visitatori rientrano nella definizione di guida turistica professionale: accompagnatori, mediatori culturali e volontari formati operano in contesti e con funzioni distinte. Prima di applicare la nuova procedura in modo rigido, è utile verificare internamente quali figure effettivamente svolgono attività di guida in senso professionale e quali no, per evitare di creare ostacoli a collaborazioni legittime e di natura diversa.

Domande frequenti

Il tesserino previsto dalla Legge 190/2023 è obbligatorio per esercitare l’attività di guida turistica?

Il tesserino in sé non è il titolo abilitante: per esercitare la professione servono il superamento dell’esame di abilitazione (articolo 4) e l’iscrizione all’Elenco Nazionale (articoli 3 e 5). Alla guida iscritta il Ministero del Turismo rilascia il tesserino personale di riconoscimento, con fotografia, numero di iscrizione e codice univoco, da esibire durante l’attività (articolo 5, comma 4). Senza iscrizione non si può esercitare; il tesserino è il documento che la attesta sul campo.

Un museo può rifiutare l’accesso a una guida priva di tesserino?

Un museo può legittimamente inserire nel proprio regolamento interno la richiesta del tesserino come condizione per operare nei propri spazi in qualità di guida professionale. Questa scelta è coerente con la Legge 190/2023 e tutela sia la struttura sia i visitatori, purché applicata in modo trasparente e comunicata preventivamente ai partner. Nella fase di transizione, se la guida è abilitata ma non ha ancora il documento fisico, l’iscrizione si verifica sull’Elenco Nazionale online.

Come possono verificare agenzie e tour operator che una guida sia regolarmente iscritta all’Elenco Nazionale?

Il tesserino personale di riconoscimento previsto dalla Legge 190/2023 consente di verificare sul campo l’iscrizione della guida all’Elenco Nazionale, prima della stipula di qualsiasi contratto di collaborazione. L’elenco è inoltre consultabile online sulla Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche del Ministero del Turismo.

Cosa fare adesso

La Legge 190/2023 mette in mano a musei e operatori due strumenti: il tesserino che attesta l’iscrizione della guida all’Elenco Nazionale e l’ingresso gratuito dell’articolo 9 per chi ne è munito. Le azioni prioritarie sono quattro:

  • Aggiornare il regolamento di accesso del museo o della struttura, citando esplicitamente la norma e l’articolo 9.
  • Formare il personale di accoglienza sulla verifica del tesserino e sull’ingresso gratuito delle guide in servizio.
  • Comunicare la nuova procedura ai partner commerciali prima dell’inizio di ogni stagione.
  • Inserire l’iscrizione all’Elenco Nazionale tra i requisiti nei bandi e nelle selezioni di guide.

Una procedura chiara non è un ostacolo operativo: è una garanzia di qualità per i visitatori e uno strumento di tutela per gli operatori.

Fonti: Normattiva, Gazzetta Ufficiale, Ministero del Turismo — Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche


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