5.375 contributi sull’intelligenza artificiale nella cultura: la Spagna ne ha mandati 2.405, l’Italia 159
La consultazione che prepara la strategia europea sull'IA nei settori culturali si è chiusa l'11 settembre. Abbiamo contato tutti i contributi pubblicati: chi ha scritto, da dove, e che cosa succede adesso.

L’11 settembre, alle 23:59 e 59 secondi, si è chiusa la consultazione con cui la Commissione europea raccoglie il materiale per la sua strategia sull’intelligenza artificiale nei settori culturali e creativi. Era aperta da sei settimane, dal 29 luglio: tutto agosto.
Sono arrivati 5.442 contributi, di cui 5.375 pubblicati. Li abbiamo contati uno per uno, perché sono pubblici e leggibili, e il conto dice una cosa che nessun comunicato racconta: dalla Spagna ne sono arrivati 2.405, dall’Italia 159.
Chi ha risposto
Quasi la metà di tutta la consultazione europea è spagnola: il 44,7%. Poi la Germania con 691 contributi (12,9%), la Francia con 337 (6,3%), il Belgio con 181. L’Italia è quinta, con 159: il 3,0% del totale, quindici volte meno della Spagna.
Sulla lingua lo scarto è ancora più netto. In inglese sono stati scritti 2.381 contributi, in spagnolo 2.129, in tedesco 447, in francese 258. In italiano quarantacinque: lo 0,8%.
E poi c’è il tipo di chi ha scritto, che è il dato più interessante di tutti:
- 4.298 cittadini dell’Unione a titolo personale, cioè l’80% — più 603 cittadini non europei;
- 137 imprese (2,5%);
- 91 organizzazioni non governative e 60 associazioni di categoria;
- 56 università o enti di ricerca;
- 15 sindacati;
- 11 autorità pubbliche, in tutta Europa.
Undici amministrazioni pubbliche su cinquemila contributi. Su un documento che definirà la posizione europea sull’intelligenza artificiale applicata alla cultura, e quindi su come i soldi dei prossimi programmi verranno indirizzati.
Solo 345 contributi — il 6,4% — portano un documento allegato. Sono quelli delle organizzazioni che hanno preparato una posizione argomentata invece di una presa di posizione: in pratica, il materiale vero su cui la Commissione lavorerà.
Che cosa significa, e che cosa non significa
Una consultazione aperta non è un sondaggio: non misura l’opinione del settore, misura chi si è mosso. Una mobilitazione organizzata in un Paese sposta i numeri, e con 2.405 contributi spagnoli su un totale di 5.375 è ragionevole pensare che qualcuno in Spagna abbia chiamato a raccolta. Dire che gli spagnoli hanno più a cuore la questione sarebbe una lettura sbagliata del dato.
Però una cosa il numero la dice senza ambiguità: il settore culturale italiano, su questo tavolo, non si è presentato. Quarantacinque testi in italiano, su una consultazione che riguarda il rapporto fra intelligenza artificiale e creatività — cioè il tema su cui musei, archivi, editori, musicisti e fotografi italiani si stanno interrogando tutti i giorni.
Che cosa succede adesso
La strategia sarà una Comunicazione della Commissione al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, ed è attesa nel primo trimestre del 2027. Una Comunicazione non è una norma: non obbliga nessuno. Orienta, però, i programmi di finanziamento che vengono dopo, ed è per questo che conta.
Due dettagli che aiutano a capire di che partita si tratta. Il fascicolo è gestito dal Segretariato generale della Commissione, non dalla Direzione generale della cultura: è un segno che il tema viene trattato come trasversale, non come questione di settore. E la strategia nasce come uno degli obiettivi fissati dalla bussola culturale per l’Europa, il documento di indirizzo presentato dalla Commissione nel novembre 2025.
Che cosa te ne fai
Se devi scrivere una posizione — un’associazione, un ente, un’impresa culturale — i 345 contributi con allegato sono il materiale migliore disponibile oggi, e sono gratis: si leggono sul portale, uno per uno, con il nome di chi li ha mandati. Sapere che cosa hanno già scritto le associazioni europee di categoria vale più di qualunque analisi di seconda mano, e serve anche a non ripetere argomenti già portati da altri.
Se aspetti il prossimo giro, la data da segnare è il primo trimestre 2027. Ma la lezione di questa tornata è che la finestra utile si apre e si chiude prima che la maggior parte delle organizzazioni se ne accorga: sei settimane, in agosto, e chi non era già pronto non ha partecipato. Vale la pena mettere la propria posizione per iscritto adesso, quando non c’è una scadenza addosso, e tenerla pronta.
Se invece volevi partecipare e non l’hai fatto, non c’è modo di recuperare: a consultazione chiusa non si inviano contributi, e quelli già inviati non si possono nemmeno ritirare — si può solo chiederne l’anonimato.
Fonti e metodo
I numeri di questo articolo non vengono da un comunicato: li abbiamo contati noi, leggendo tutti i 5.375 contributi pubblicati attraverso l’archivio aperto della Commissione, il 8 ottobre 2026. Chiunque può rifare il conto.
- Commissione europea, iniziativa 18592 — Strategia sull’intelligenza artificiale per i settori culturali e creativi: tipo di atto (Comunicazione), periodo previsto di adozione (primo trimestre 2027), servizio responsabile (Segretariato generale), chiusura dei contributi l’11 settembre 2026 e totale ricevuto di 5.442.
- Commissione europea, apertura della raccolta di contributi, 29 luglio 2026.
- Archivio pubblico dei contributi della Commissione, interrogato l’8 ottobre 2026: 5.375 contributi pubblicati, con paese, lingua, tipo di mittente e presenza di allegati. La differenza con i 5.442 dichiarati sono i contributi ricevuti ma non pubblicati.
Che cosa questi numeri non dicono: non dicono quanto pesi ciascun contributo nella decisione finale, perché una consultazione aperta non si vince per maggioranza; e non dicono se chi ha scritto rappresenti qualcuno oltre sé stesso, perché l’80% ha scritto a titolo personale.
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