Fine anno nella cultura: le scadenze da qui a marzo, e il 5×1000 da rendicontare con i moduli nuovi
Il 15 ottobre 2026 il Ministero del Lavoro ha adottato i nuovi moduli per rendicontare il 5×1000 degli enti del Terzo settore. Le date da segnare fra novembre e marzo per chi lavora nella cultura: Culture Moves Europe, rievocazione storica,…

Il 15 ottobre il Ministero del Lavoro ha cambiato, con un decreto direttoriale, le linee guida per rendicontare il 5×1000. Riguarda le associazioni e le fondazioni culturali iscritte al Registro unico del Terzo settore che ricevono il contributo dal Ministero del Lavoro: chi lo incassa deve dimostrare come lo ha speso, e da adesso lo fa con moduli nuovi. Chi riceve il 5×1000 nella categoria dei beni culturali e paesaggistici lo rendiconta invece al Ministero della cultura, con i moduli del MiC, che il decreto non cambia.
È anche il modo giusto di cominciare a guardare la fine dell’anno. Fra novembre e marzo, per chi lavora nella cultura, si chiudono rendiconti e si aprono bandi. Abbiamo messo in fila le date che si possono già segnare, solo quelle scritte in un documento ufficiale.
Il 5×1000: che cosa cambia e che cosa no
Il decreto n. 257 del 15 ottobre 2026 adotta la modulistica e le linee guida nuove, e sostituisce quelle del 2021 e del 2022. Cambiano i moduli, non gli obblighi: la regola di fondo resta la stessa, e conviene ripeterla perché è quella che si dimentica più spesso.
Chi ha ricevuto meno di 20.000 euro non manda nulla al Ministero: né il rendiconto né la comunicazione di averlo pubblicato, né per posta certificata né in altro modo. Ma deve comunque scrivere il rendiconto e una relazione illustrativa entro un anno da quando ha ricevuto i soldi, e conservarli per dieci anni. Chi ha ricevuto 20.000 euro o più, per i contributi dall’anno finanziario 2021 in poi, trasmette rendiconto e relazione solo attraverso la piattaforma del Ministero, entro 30 giorni dalla scadenza per scriverli, e li pubblica sul proprio sito entro 60 giorni dalla stessa scadenza. Chi non li pubblica, e non rimedia entro 30 giorni dalla diffida, rischia una sanzione pari al 25% del contributo percepito.
La data da segnare non è uguale per tutti: dipende dal giorno in cui il contributo è arrivato sul conto, e l’anno finanziario a cui si riferisce non coincide con quello dell’accredito. Il controllo da fare adesso è semplice: trovare quel giorno, contare dodici mesi, e scaricare i moduli nuovi.
Le date, da qui a marzo
- 31 ottobre e 30 novembre — Culture Moves Europe, la mobilità individuale per artisti e professionisti della cultura. Le scadenze sono mensili, ma a dicembre non ce n’è: dopo il 30 novembre la successiva è il 31 gennaio. L’esito arriva entro otto settimane, e il viaggio non può cominciare prima di due mesi dalla scadenza scelta. Si presenta una sola domanda per bando: chi è respinto a una scadenza non può riprovare alle successive.
- 13 novembre, ore 16 — Fondo nazionale per la rievocazione storica: gli organismi ammessi al contributo devono presentare i consuntivi delle attività 2026 sulla piattaforma DOS-Cultura. Lo stesso termine vale per i consuntivi dei bandi per il jazz e per l’accessibilità degli artisti con disabilità. È una rendicontazione, non un bando.
- Novembre — Europa creativa comunica, secondo il calendario indicativo, gli esiti dei progetti di cooperazione presentati entro il 5 maggio 2026. La firma delle convenzioni è prevista per febbraio 2027.
- Dal 30 novembre al 18 dicembre — seconda sessione del bando del Ministero della cultura per le coproduzioni cinematografiche internazionali minoritarie, con una dotazione annuale di 5 milioni di euro. Riguarda le imprese di produzione, e serve la nazionalità italiana provvisoria dell’opera.
- Gennaio-febbraio — contributi del Ministero della cultura per convegni di studio, pubblicazioni e istituti culturali. Le date del 2027 non sono ancora uscite. Nel 2026 le domande si potevano presentare dal 5 gennaio al 5 febbraio, termine poi prorogato al 9 febbraio: cinque settimane in tutto, per associazioni, fondazioni e organismi culturali senza scopo di lucro (gli istituti culturali hanno requisiti a parte).
- 27 gennaio 2027, ore 17 — Europa creativa, circolazione delle opere letterarie europee: il bando è aperto dal 21 ottobre, con 5 milioni di euro per circa 40 progetti di traduzione, pubblicazione e promozione.
- Primo trimestre 2027 — il bando di Europa creativa per i progetti di cooperazione europea, con 61 milioni di euro per progetti piccoli, medi e grandi. Nel bando 2026 il coordinatore doveva esistere giuridicamente da almeno due anni alla data di scadenza: lo abbiamo spiegato in Creative Europe 2027: 402 milioni nell’ultimo anno.
Nel programma 2027 di Europa creativa c’è anche una novità che si lega a un tema di cui abbiamo scritto pochi giorni fa: un’azione con l’Organizzazione mondiale della sanità per scrivere linee guida europee su cultura, salute e benessere, destinate a chi decide le politiche. In Italia il protocollo fra i Ministeri della Cultura e della Salute è stato firmato ad aprile, e lo abbiamo raccontato in Cultura e salute, il protocollo è firmato.
Che cosa te ne fai
Se gestisci un ente del Terzo settore che riceve il 5×1000 dal Ministero del Lavoro, la cosa da fare questa settimana è ritrovare la data dell’ultimo accredito e, sotto i 20.000 euro, scaricare i moduli del decreto del 15 ottobre (sopra la soglia i moduli sono dentro la piattaforma): sotto i 20.000 euro il rendiconto non si spedisce, ma si scrive e si conserva per dieci anni.
Se lavori come artista o professionista e pensi a una trasferta all’estero nella primavera del 2027, la scadenza del 30 novembre è l’ultima prima della pausa di dicembre. Chi la perde passa al 31 gennaio e sposta tutto di due mesi.
Se pensi a un progetto europeo di cooperazione, i mesi fra adesso e il bando sono quelli per cercare i partner: il bando arriva nel primo trimestre e la finestra per rispondere, nel 2026, è stata di due mesi.
Il dato citabile
Il bando 2027 di Europa creativa per i progetti di cooperazione europea avrà 61 milioni di euro e sarà pubblicato nel primo trimestre del 2027: è l’ultimo dell’attuale programma.
Fonte: Commissione europea, Creative Europe in 2027, 22 settembre 2026.
Fonti e metodo
- Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Rendicontazione del contributo del cinque per mille e decreto direttoriale n. 257 del 15 ottobre 2026.
- Commissione europea, Culture Moves Europe, Call for individual mobility 2026-2027: scadenze mensili, esiti, periodo di viaggio.
- Ministero della cultura, Direzione generale Spettacolo, Fondo nazionale per la rievocazione storica, consuntivi 2026.
- Commissione europea, scheda del bando CREA-CULT-2026-COOP, calendario indicativo.
- Ministero della cultura, Direzione generale Cinema e audiovisivo, bando coproduzioni minoritarie 2026.
- Ministero della cultura, Direzione generale Biblioteche e istituti culturali, contributi a convegni, pubblicazioni e istituti culturali, edizione 2026.
- Commissione europea, Funding & Tenders Portal, bando CREA-CULT-2027-LIT, circolazione delle opere letterarie europee.
- Ministero della cultura, indicazioni per la rendicontazione del 5×1000 per la categoria dei beni culturali e paesaggistici.
- Commissione europea, Creative Europe in 2027: one last year before the new budget cycle, 22 settembre 2026.
Che cosa queste fonti non dicono: la data esatta del bando 2027 per la cooperazione europea, che la Commissione non ha ancora pubblicato, e le date 2027 dei contributi del Ministero della cultura; e i bandi regionali e delle fondazioni, che cambiano da territorio a territorio e che qui non abbiamo messo. Le date indicate come «indicative» nei documenti europei possono spostarsi.
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