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Quello che tiene in piedi Venezia. Una passeggiata sui ponti, e su chi li mantiene

Giornate Europee del Patrimonio 2026: il 26 e 27 settembre ABCO APS porta a Venezia una passeggiata gratuita sui ponti e su chi li mantiene. Trenta posti, prenotazione obbligatoria.

Di Team BbCc 7 Settembre 2026 Lettura 4 min Eventi Analisi aperta
Il Ponte de la Cereria sul Rio Novo a Venezia, con una gondola in transito
Il Ponte de la Cereria sul Rio Novo. Foto: Stefano Vigolo.Osservatorio BbCc

Giornate Europee del Patrimonio 2026 — ABCO APS porta a Venezia una passeggiata gratuita sul mestiere della manutenzione.

Il 26 e 27 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, la manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa e coordinata in Italia dal Ministero della Cultura. Il tema di quest’anno è «Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare», e chiede una cosa scomoda: non di mostrare quello che abbiamo, ma di raccontare come lo si tiene.

L’Associazione Beni Culturali Online APS ha risposto con una passeggiata a piedi a Venezia che parte da un’idea semplice e poco frequentata: guardare i ponti della città non come monumenti, ma come un problema di manutenzione. Chi li ha costruiti, con quali materiali, quante volte sono stati rifatti, e chi oggi se ne occupa perché reggano il passo di milioni di visitatori.

I due ponti che nessuna guida nomina

Il percorso comincia dal Ponte degli Scalzi, che quasi nessuno sa essere un ponte degli anni Trenta: la pietra d’Istria di Eugenio Miozzi prese il posto del ponte di ferro austriaco, e oggi sembra lì da sempre. Ma il cuore della passeggiata sta dieci minuti più in là, in un punto dove i turisti non arrivano mai.

Nel 1933 Venezia si aprì una scorciatoia d’acqua nuova, il Rio Novo, per la prima volta in secoli. Sopra quel taglio Miozzi gettò due ponti — il Ponte de la Cereria in pietra d’Istria e il Ponte del Pagan in mattoni — che non compaiono in nessuna guida e che quasi nessun veneziano saprebbe datare. Sono l’esempio più chiaro di che cosa significhi, in una città d’acqua, decidere di costruire: non un ornamento, un’infrastruttura.

Da lì il percorso arriva ai due ponti che tutti fotografano, il Rialto di Antonio da Ponte del 1591 e il Ponte dei Sospiri, raccontati per una volta dal lato di chi li tiene in piedi.

Una regola che cambia il percorso

C’è un paradosso, in una passeggiata sui ponti a Venezia: il regolamento comunale vieta ai gruppi accompagnati di sostare sui ponti e sulle rampe d’accesso. Non è un ostacolo, è una regola di progettazione: il ponte si guarda dalla fondamenta o dal campo di fronte, che per lo Scalzi e per il Rialto è anche il punto di vista migliore, perché si vede l’arco intero.

È previsto anche un percorso alternativo in piano lungo le Fondamenta, per chi non può affrontare i gradini.

Le informazioni pratiche

  • Quando: sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, un turno per giornata
  • Ritrovo: ore 10.30 in Campo San Simon Piccolo, accanto alla chiesa di San Simeon Piccolo (Santa Croce), la riva opposta alla stazione, ai piedi della cupola verde
  • Durata: circa due ore
  • Costo: gratuita, nessun contributo richiesto
  • Prenotazione obbligatoria e gratuita, quindici posti per giornata
  • Accompagna: Andrea Manzo, guida volontaria dell’associazione e autore dell’itinerario
Cartello della Passeggiata Patrimoniale ABCO APS: sabato 26 e domenica 27 settembre, ritrovo ore 10.30 in Campo San Simon Piccolo
Il cartello della passeggiata. La prenotazione si fa dalla pagina dell’evento, con il collegamento qui sotto.

Come si prenota

Il posto si prenota soltanto dalla pagina dell’evento, in fondo: bastano un nome, un indirizzo email e quante persone siete. Non serve una carta, non c’è niente da pagare, e la conferma arriva per email in pochi secondi.

👉 Prenota il tuo posto — è gratis

Quindici posti per giornata. Sulla stessa pagina ci sono l’itinerario completo con la mappa, le tappe numerate, la traccia GPS da scaricare e la scheda documentata di ogni ponte — che restano consultabili anche dopo l’evento.

Non è un evento, è l’inizio di un programma

La passeggiata di Venezia è la prima delle Passeggiate Patrimoniali, un programma che ABCO APS intende ripetere in altri luoghi e in altri momenti, in Italia e all’estero. Il modello è sempre questo: passeggiate aperte a tutti, gratuite oppure a sole spese reali documentate — il biglietto di un museo, il noleggio delle audioguide, il compenso di una guida abilitata dove la visita entra in un istituto di cultura.

Chi vuole sostenere il progetto può farlo con una donazione liberale all’associazione. Nessun denaro passa di mano durante la passeggiata: chi vuole contribuire lo fa dopo, con calma.

Foto di copertina: il Ponte de la Cereria sul Rio Novo. Photo: Stefano Vigolo.


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